Harry Potter e la magia nel marketing

Chi non ha mai sentito parlare di Harry Potter?
La storia che ha conquistato più di una generazione e che continua ad entrare nei cuori di ogni lettore.

Una storia da vivere almeno una volta nella vita, un luogo sicuro dove riposare l’immaginazione, dove vivono costantemente i propri personaggi preferiti.
I millenials nerd come me, cresciuti con la magia, Fanfiction e Fanart a tema, difficilmente dimenticheranno tutto quello che ha dato una “semplice” saga di libri.

Io sono Marica e oggi voglio ispirarvi collegando un po’ di magia e marketing.
Con gli occhi di una me di 11 anni e quelli di una professionista nel digital, provo a comprendere di più su ciò che mi ha caratterizzato nel tempo.

⚡️ Il Potere di un Logo Iconico

Le immagini sono le cose più importanti, riescono ad entrare nella memoria visiva di una persona e più sono semplici, più diventano indimenticabili.

👉 Il fulmine stilizzato: magari forse un po’ banale ma senza ombra di dubbio il simbolo per eccellenza della saga;
👉 Le case di Hogwarts: Grifondoro, Tassorosso (o Tassofrasso per le nuove generazioni), Corvonero e Serpeverde. Anche in questo caso l’importanza di distinguere con le immagini le quattro casate. A proposito, io sono Corvonero;
👉 Il marchio oscuro: ciò che caratterizza i fedeli servitori di colui-che-non-deve-essere-nominato;
👉 I Doni della Morte: scoperto solo nel settimo capitolo della saga, è uno dei loghi che caratterizzano l’intera storia;
👉 Il Ministero della Magia: che caratterizza l’istituzione del ministero dei maghi;
👉 Diagon Alley e Nocturn Alley: con insegne di un’altra epoca;
👉 Gli stemmi delle scuole di magia: Hogwarts, Durmstrang e Beauxbatons.

💡 Volevo anche fare una piccola digressione su una strategia marketing inserita all’interno della saga.

La serie di libri “Magicamente Io”, vi dice qualcosa?

Ho provato ad analizzare il branding creato dall’eccentrico e famosissimo autore.

Chi ha letto i libri saprà sicuramente di cosa sta parlando, chi ha visto i film invece può sicuramente ipotizzare dove sto andando a parare.

⚡️ Influencer... di un altro mondo

🪄 Il buon Lockhart c’ha visto avanti: perché non raccontare le avventure e gli atti eroici di altri maghi ma come protagonista proprio lui?
Oggi lo chiameremo forse violazione di copyright (non entro nei dettagli degli altri numerosi reati che potrebbe aver commesso) e lui lo sapeva molto bene.
Per prevenire azioni legali future ha deciso di cancellare la memoria “rubata” dei poveri malcapitati (scelta eticamente molto discutibile).

🔮 Allock ha quindi iniziato a creare pian piano il proprio personaggio, puntando sul suo aspetto fisico e sulle storie diventando ben presto l’idolo di molte casalinghe magiche e delle adolescenti. Forse un’influencer di un al mondo?
È diventato l’azienda di se stesso producendo libri da copertine bellissime e sfruttando “La Gazzetta del Profeta” come canale social preferenziale.

Ricorderete la scena del Ghirigoro, il primo incontro tra lui ed Harry Potter. Allock, appena l’ha notato, ha cercato subito uno scatto con il bambino che è sopravvissuto sfruttando il più possibile la notorietà di Harry. Oggi lo chiameremo Influencer Marketing ma anche Branding Positioning.

📌 Cosa ci insegna la saga di Harry Potter?

La vera magia risiede nei dettagli, nella coerenza e nell’emozione. Risiede nelle piccole cose e nella memoria proprio come un buon logo, un buon design, una strategia marketing consolidata nel tempo e uno storytelling accurato proprio come Gilderoy Allock ci ha insegnato.

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