Nei tempi antichi il 25 dicembre coincideva con il solstizio d’inverno. È la notte più lunga dell’anno, dopo la quale le giornate cominciano mano a mano ad allungarsi. E il simbolismo del sole e della luce è molto utilizzato nel Cristianesimo.
Quali sono i colori di tendenza del Natale 2021? Così come fatto da Pantone, azienda specializzata in ambito colori e decor, ogni anno ci sono dei colori “di tendenza” per le decorazioni natalizie. Per il 2021 vanno alla grande il classico rosso, la combinazione di rosa e oro e il blu con l’argento
Il primo vero albero di Natale, fu introdotto in Germania nel 1611 dalla Duchessa di Brieg che, secondo la leggenda, aveva già fatto adornare il suo castello per festeggiare il Natale, quando si accorse che un angolo di una delle sale era rimasto completamente vuoto. Lo sapevate?
Il regalo di Natale più grande mai realizzato è nientemeno che la Statua della Libertà.
Il famoso monumento, simbolo della città di New York è stata donata dai francesi agli Stati Uniti d’America.
La parola Panettone deriverebbe da un “errore”. Più precisamente dal “Pan de Toni” ovvero un dessert inventato dall’aiuto cuoco della famiglia Sforza per rimediare ad un pasticcio culinario.
Ogni carattere tipografico (detto anche font) trasmette un sentiment dettato dal particolare modo in cui è stato disegnato. Ma quali sono i font più “natalizi”? Noi vi consigliamo il Chopin Script, il Balmoral, il Great Vibes e, in generale, tutti i font cosiddetti “calligrafici”.
Il primo pittore ad aver rappresentato la stella cometa con la coda è stato Giotto. Il pittore diventato celebre tra ‘200 e ‘300 disegnò la cometa con una sfavillante luce, discostandosi dall’iconografia tradizionale della stella stilizzata con molte punte.
Un tempo, nell’Europa centrale e orientale, era molto diffusa l’usanza di appendere gli alberi di Natale al contrario a testa in giù, dal soffitto!
Quest’anno l’UE era intenzionata a utilizzare una comunicazione politically correct: al posto di “Buon Natale” era stato proposto “Buone feste” per utilizzare una comunicazione più inclusiva nei confronti delle altre religioni. Al momento quel decalogo di regole è stato però ritirato.
Sono in molti a credere che Babbo Natale indossi un vestito rosso perché il rosso è il colore di Coca‑Cola. In realtà era già stato rappresentato con un vestito rosso prima che diventasse protagonista delle loro campagne pubblicitarie natalizie. Ma certamente Coca-Cola ha aiutato a veicolare l’immagine di Santa Claus così come noi lo conosciamo.
Ma qual è la vita media dei giochi regalati nel periodo natalizio? Si stima che il 30-40% dei giochi regalati a Natale ai bambini si romperanno entro il mese di marzo! Una vita davvero breve
Il primo presepe della storia risale alla notte del 1223 quando San Francesco d’Assisi, tornato da Betlemme, ricreò una natività vivente riproponendola in una piccola chiesa di Greccio.
Martirizzata intorno al 304, il culto di Santa Lucia è diffuso in tutta Italia e nel nord Europa ed è legato a varie tradizioni: la principale è quella di portare doni ai bambini, quasi una “collega” di Santa Claus.
La leggenda del bacio sotto il vischio. Baldur, fratello di Thor, morì a causa di un dardo in vischio, unica pianta in grado di ferirlo, lanciato dal fratellastro geloso Loki. Le lacrime della madre Freya, a contatto con il dardo diventarono le bacche della pianta e Baldur tornò in vita. Così Freya, colma di felicità, ringraziò chiunque passasse sotto l’albero su cui cresceva il vischio con un bacio.
Da dove proviene l’uso dei regali di Natale? Dai Saturnali, festività dell’antica Roma che si tenevano dal 17 al 23 dicembre. In questi giorni gli schiavi partecipavano ai banchetti come se fossero uomini liberi e tutti si scambiavano doni in segno di uguaglianza sociale.
La prima canzone che gli astronauti hanno cantato nello spazio è stata Jingle Bells, la canzone natalizia per eccellenza. Il curioso avvenimento risale al 16 dicembre del 1965.
La tradizione natalizia delle casette di pan di zenzero ha origine nel 992 quando i dolci venivano conditi con spezie provenienti dall’Oriente. Fu il vescovo Gregorio di Nocopoli a portare in Francia lo zenzero, e a insegnare come produrne il pane. L’origine delle casette sembra venga dalla Germania dell’800.
Oltre a Pasqua, anche Natale ha la sua isola. Si tratta della Christmas Island, nell’oceano Indiano, scoperta il 25 dicembre 1643. È abitata da circa 600 persone
Quali sono le origini di Santa Claus? Secondo la mitologia nordica, la notte del 21 dicembre Odino scendeva tra i mortali a portare il freddo. I bambini cercavano di placarlo lasciando carote o zucchero per il suo cavallo. Di fronte a tale bontà il dio si inteneriva lasciando in cambio regali o dolci. Secondo la cristianità invece, Babbo Natale si rifà alla figura di San Nicola di Bari.
L’usanza di accendere le luminarie natalizie risale a quando gli alberi di Natale erano decorati con delle candele, che simboleggiavano Cristo. Essendo il periodo più buio dell’anno, influiscono positivamente sulla psiche umana, al punto da essere utilizzate anche in altri periodi dell’anno
In Norvegia, in questo periodo, bando alle scope! A quanto sembra la notte di Natale le streghe scendono dai monti sulle loro scope per tentare gli uomini e instillare i semi del tradimento e della malignità tra le coppie e le famiglie, rovinando lo spirito natalizio. Per questo motivo i più tradizionalisti, le nascondono.
La parola “presepe” deriva dal latino “praesepe“ e significa semplicemente “mangiatoia” richiamando la culla improvvisata. Il presepe con più statuine (circa 1.500) si trova nello stadio di Città del Messico e nei paesi più caldi in questo periodo, come l’Australia, viene addirittura realizzato direttamente in spiaggia! Conoscevate queste curiosità?
Com’è il Natale in Oriente? È stato importato solo recentemente per motivi per lo più commerciali. Amici e parenti si trovano insieme a festeggiare ma la portata principale é, pensate un po’, il pollo fritto KFC, il quale ha creato una vera e propria tradizione in seguito a una massiccia campagna pubblicitaria. Il pasto si chiude con una torta di pan di spagna, fragole e panna, ritenuti preziosi in quanto molto costosi in passato.
Pronti per le grandi abbuffate natalizie? Pensate che, in Polonia, il pranzo di Natale comprende ben 12 portate, precisamente una per ogni apostolo di Gesù.
